Che cos’è
Un grafico a colonne in pila mette i valori di più serie uno sopra l’altro. L’altezza totale di ogni colonna è il totale; ogni segmento colorato ne è una parte.
Risponde a due domande insieme — quanto è grande ogni totale, e di cosa è fatto? — al prezzo di rendere più difficile il confronto dei segmenti centrali, che non condividono più una linea di base.
✓ Usalo quando
- Le parti si sommano davvero in un totale sensato: vendite per prodotto per trimestre, energia per fonte per anno.
- I totali contano quanto le parti.
- Le parti sono poche: da due a cinque segmenti restano leggibili.
✗ Evitalo quando
- Devi confrontare con precisione una parte tra le categorie: solo il segmento in basso ha una base comune. Usa le colonne raggruppate.
- Le parti non si sommano in nulla di sensato (temperatura e precipitazioni, per esempio).
- I valori includono numeri negativi: pile con segni misti sono molto difficili da leggere.
Consigli per un grafico migliore
- Metti in basso la parte più importante o più stabile, dove ha la base tutta per sé.
- Mantieni lo stesso ordine dei segmenti e gli stessi colori in ogni colonna.
- Se i totali sono molto diversi e ti interessa la composizione, passa a un grafico in pila al 100%.
La matematica
Per la categoria i con parti vi1 … vik, il segmento j va dalla somma progressiva Si,j−1 = Σm<j vim a Sij. L’altezza della colonna è il totale Sik.
Solo il primo segmento e il totale partono da una linea fissa. Ogni altro segmento si giudica dalla sola lunghezza, senza una scala comune: ecco perché i segmenti centrali si confrontano con meno precisione (Cleveland & McGill 1984).
Un po’ di storia
Le barre suddivise, o «a componenti», compaiono in tutti gli atlanti statistici di fine Ottocento, e Graphic Methods for Presenting Facts di Willard Brinton, il primo libro divulgativo sui grafici aziendali, dedicò loro un capitolo a parte (Brinton 1914). Sono diventate un classico delle slide di consulenza, dove una colonna in pila mostra un mercato e i suoi segmenti in un’unica immagine (Zelazny 1985).
Domande
Colonne in pila o raggruppate?
In pila quando conta il totale e le parti lo compongono; raggruppate quando devi confrontare con precisione la stessa parte tra le categorie.
Quanti segmenti può avere una pila?
Fino a circa cinque restano leggibili. Oltre, raggruppa i più piccoli in «Altro».
Bibliografia
- Brinton, W. C. (1914). Graphic Methods for Presenting Facts. New York: The Engineering Magazine Company.
- Cleveland, W. S. & McGill, R. (1984). Graphical perception: theory, experimentation, and application to the development of graphical methods. Journal of the American Statistical Association 79(387), 531–554.
- Zelazny, G. (1985). Say It with Charts: The Executive’s Guide to Successful Presentations. Homewood, IL: Dow Jones-Irwin.